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I anno ICAR/01 - ICAR/02 - ICAR/03

Corso Ingegneria per la gestione sostenibile dell'ambiente e dell'energia LM-35
Curriculum GESTIONE ENERGETICA SOSTENIBILE
Orientamento Orientamento unico
Anno Accademico 2021/2022

Modulo: PROTEZIONE IDRAULICA DEL TERRITORIO

Corso Ingegneria per la gestione sostenibile dell'ambiente e dell'energia LM-35
Curriculum GESTIONE ENERGETICA SOSTENIBILE
Orientamento Orientamento unico
Anno Accademico 2021/2022
Crediti 6
Settore Scientifico Disciplinare ICAR/01
Anno Primo anno
Unità temporale Secondo semestre
Ore aula 48
Attività formativa Attività formative caratterizzanti

Canale unico

Docente GIUSEPPE BARBARO
Obiettivi Il corso fornisce gli strumenti per comprendere i fattori che generano il rischio in aree costiere, fluviali ed urbane e gli strumenti per dimensionare gli interventi di mitigazione del rischio. Pertanto, il corso sviluppa la capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità delle problematiche connesse alla protezione idraulica del territorio e sviluppa le abilità comunicative necessarie per comunicare, in modo chiaro e privo di ambiguità, le proprie conclusioni a professioni, specialisti e non specialisti del settore della protezione idraulica del territorio. Inoltre, affina le capacità di apprendimento necessarie per approfondire la materia in maniera autonoma ed in contesti di ricerca.
Nella prima parte del corso viene descritta l’azione delle onde sui litorali al fine di valutare run-up, set-up e trasporto solido litoraneo. Inoltre, vengono descritti i principali interventi di difesa costiera (ripascimenti, pennelli, barriere e misti) ed i relativi effetti sui litorali limitrofi. Nella seconda parte del corso viene definito il concetto di rischio in ambito costiero, fluviale ed urbano, insieme al relativo quadro normativo, e vengono descritte le principali metodologie di valutazione e mappatura. Inoltre, vengono descritte le interazioni tra la corrente idrica e le pile dei ponti e tra i bacini idrografici ed i litorali, analizzando le condizioni che favoriscono la contemporaneità tra alluvioni e mareggiate. Infine, l’ultima parte del corso è dedicata alla descrizione delle funzionalità dei principali software open source e free per la valutazione del rischio in ambito urbano e fluviale (QGIS, HEC-HMS, HEC-RAS).
Programma Azione delle onde sui litorali (1 cfu)
Volume di controllo compreso tra la linea di frangimento e la spiaggia.
Parte I – L’equilibrio alla traslazione secondo la direzione perpendicolare alla costa: run-up e quota di sicurezza per la realizzazione di strutture in prossimità della battigia.
Parte II – L’equilibrio alla traslazione lungo-costa: trasporto litoraneo ed equazione di conservazione del materiale solido.
Parte III – L’equilibrio alla traslazione lungo la verticale: set-up.

Interventi di difesa costiera ed evoluzione dei litorali (2 cfu)
Tipologie di dati del moto ondoso e studio meteomarino.
Tipologie di interventi di difesa costiera: barriere, pennelli, ripascimenti.
Intervento di ripascimento: fattibilità, previsione della sua evoluzione nel tempo e stima dei costi.
Deformazioni dei litorali a seguito della realizzazione di pennelli e barriere e relativi modelli (Hsu e Silvester, McCormick, Hsu, Jan e Wen, Gonzalez e Medina).

Rischio in ambito costiero, fluviale ed urbano (2 cfu)
Quadro normativo.
Definizione di alluvione e di rischio di inondazione.
Metodologie di valutazione del rischio.
Analisi e mappatura della pericolosità.
Analisi e mappatura del rischio.
Flood Risk Index.
Interazione bacini idrografici – litorali.
Interazione corrente idrica – ponti.

Software Open Source (1 cfu)
GIS: QGIS, GRASS, SAGA.
HEC-RAS (modellazioni idrauliche).
HEC-HMS (modellazioni idrologiche).
SWMM (sistemi di drenaggio in aree urbane).

ENGLISH VERSION
Coastal dynamics (1 cfu)
Control volume between the breaking line and the beach.
Part I - The balance along the direction orthogonal to the shoreline: run-up and safe elevation for coastal structures.
Part II – The balance along the direction parallel to the shoreline: sediment transport and the sediment equation conservation.
Part III - The balance along the vertical direction: set-up.

Coastal defense and shoreline evolution (2 cfu)
Types of wave data and wave climate.
Types of coastal defense: barriers, groins, nourishment.
Nourishment: feasibility, temporal evolution, and cost.
Shoreline evolution induced by groins and barriers (models: Hsu and Silvester, McCormick, Hsu, Jan and Wen, Gonzalez and Medina).

Flooding Risk in coastal, river and urban areas (2 cfu)
Regulations.
Definition of flooding risk.
Methodologies for risk assessment.
Hazard mapping.
Flood Risk Index.
Interaction between watersheds and coasts.
Interaction between river current and bridges.

Open Source Software (1 cfu)
GIS: QGIS, GRASS, SAGA.
HEC-RAS (hydraulic modelin).
HEC-HMS (hydrological modeling).
SWMM (drainage systems in urban areas modeling).
Testi docente BOCCOTTI P., Idraulica Marittima, UTET.
BOCCOTTI P., Wave mechanics for ocean engineering, Elsevier.
BOCCOTTI P., Wave mechanics and wave loads on marine structures, Elsevier BH.
ARENA F., BARBARO G., Il rischio ondoso nei mari italiani, Editoriale Bios.
BARBARO G., Esercizi di Idraulica Marittima e Costiera e Costruzioni Marittime, Editoriale Bios.
TOMASICCHIO U., Manuale di Ingegneria portuale e costiera, BIOS.
MILANO V., Idraulica marittima, Maggioli Editore.
MURACHELLI A. e RIBONI V., Rischio idraulico e difesa del territorio.
ROSSO R., Manuale di protezione idraulica del territorio
CETRARO F. Idrogeologia e opere di difesa idraulica, ECP Libri.
CAIVANO A.M. Rischio idraulico ed idrogeologico. EPC Libri.
GISOTTI G. Il dissesto idrogeologico, Dario Flaccovio Editore.
PERAGO A. Erosione e dissesto idrogeologico. Maggioli Editore.
Erogazione tradizionale
Erogazione a distanza
Frequenza obbligatoria No
Valutazione prova scritta
Valutazione prova orale No
Valutazione test attitudinale No
Valutazione progetto
Valutazione tirocinio No
Valutazione in itinere No
Prova pratica No

Ulteriori informazioni

Nessun materiale didattico inserito per questo insegnamento
Nessun avviso pubblicato
Nessuna lezione pubblicata
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Modulo: INGEGNERIA FLUVIALE E IMPIANTI IDROELETTRICI

Corso Ingegneria per la gestione sostenibile dell'ambiente e dell'energia LM-35
Curriculum GESTIONE ENERGETICA SOSTENIBILE
Orientamento Orientamento unico
Anno Accademico 2021/2022
Crediti 6
Settore Scientifico Disciplinare ICAR/02
Anno Primo anno
Unità temporale Secondo semestre
Ore aula 48
Attività formativa Attività formative caratterizzanti

Canale unico

Docente VINCENZO FIAMMA
Obiettivi Il corso di Ingegneria Fluviale e Impianti Idroelettrici approfondisce le conoscenze di base incontrate nel corso di Idraulica, ampliandone la visione teorico-interpretativa per arrivare a considerazioni essenziali per la figura dell’ingegnere. I temi principali del corso sono le acque superficiali (Correnti a superficie libera) e il moto vario nelle correnti in pressione (Colpo d’ariete). Data l'importanza della sperimentazione di laboratorio nei problemi idraulici, un altro argomento centrale è la teoria della modellazione; sono previste delle lezioni ed esercitazioni relative alla modellazione fisica e numerica di fenomeni idraulici (Similitudine e Modelli). Nel corso verranno descritti e analizzati gli impianti Idroelettrici ad alta caduta e piccola portata. Il corso prevede, oltre alle ore di lezione, alcune ore di esercitazione per l’applicazione delle nozioni teoriche a problemi reali che possono interessare l’ingegnere civile.

Modalità valutazione
La prova d’esame consiste in una prova orale. La prova orale consisterà in un colloquio in cui verranno anche valutate e discusse le esercitazioni sugli argomenti pratici del corso.
La prova orale ha lo scopo di verificare il livello di conoscenza e di comprensione dei contenuti del corso e di valutare l'autonomia di giudizio, la capacità di apprendimento e l'abilità comunicativa.
L’esito dell’esame dipenderà dalla prova e della valutazione delle esercitazioni. Il voto finale sarà attribuito secondo il seguente criterio di valutazione:
30 e lode: conoscenza completa, approfondita e critica degli argomenti, eccellente proprietà di linguaggio, completa ed originale capacità interpretativa, piena capacità di applicare autonomamente le conoscenze per risolvere i problemi proposti;
28 - 30: conoscenza completa e approfondita degli argomenti, ottima proprietà di linguaggio, completa ed efficace capacità interpretativa, in grado di applicare autonomamente le conoscenze per risolvere i problemi proposti;
24 - 27: conoscenza degli argomenti con un buon grado di padronanza, buona proprietà di linguaggio, corretta e sicura capacità interpretativa, buona capacità di applicare in modo corretto la maggior parte delle conoscenze per risolvere i problemi proposti;
20 - 23: conoscenza adeguata degli argomenti ma limitata padronanza degli stessi, soddisfacente proprietà di linguaggio, corretta capacità interpretativa, più che sufficiente capacità di applicare autonomamente le conoscenze per risolvere i problemi proposti;
18 - 19: conoscenza di base degli argomenti principali, conoscenza di base del linguaggio tecnico, sufficiente capacità interpretativa, sufficiente capacità di applicare le conoscenze di base acquisite;
Insufficiente: non possiede una conoscenza accettabile degli argomenti trattati durante il corso.

ENGLISH VERSION
The course of River Engineering and Hydroelectric Plants analyses thoroughly the basic knowledge of the course of Hydraulics, increasing the theoretical-practical aspects in the view of the engineer. The main themes of the course are flow on open channels and the unsteady flow in the current pressure (water hammer). Due to the importance of laboratory experimentation, the course is provided for the lessons and exercises related to physical and numerical modeling of hydraulic phenomena (Similarity and Models). The course will be described and analyzed Hydroelectric plants high head and small capacity. The course includes, in addition to theoretical class, a few hours of exercise for the application of theoretical concepts to real problems that can be of practical interest for civil engineers.
Programma Proprietà e statica dei fluidi (1 credito)
Definizione di liquido. Grandezze dell’idraulica. Densità e peso specifico. Comprimibilità. Viscosità. Regimi di movimento. Sforzi interni nei liquidi in quiete. Equazione indefinita dell’idrostatica. Carico piezometrico. Strumenti di misura delle pressioni. Spinta su superfici piane. Equazione globale dell’equilibrio idrostatico. Spinta su superfici curve. Equilibrio dei corpi immersi. Stabilità dei corpi galleggianti.

Liquidi perfetti (1 credito)
Velocità e accelerazione. Elementi caratteristici del moto: traiettorie, linee di corrente. Tipi di movimento. Equazione di Eulero. Proiezione dell'equazione di Eulero lungo la tangente, la normale e la binormale di un punto di una traiettoria. Distribuzione della pressione nel piano normale. Correnti lineari. Il teorema di Bernoulli: interpretazione geometrica ed energetica del teorema di Bernoulli; applicazione del teorema di Bernoulli a processi di efflusso. Potenza di una corrente. Estensione del teorema di Bernoulli ad una corrente. Equazioni del moto vario per liquido perfetto: integrazione lungo una traiettoria e lungo una linea di corrente. Studio dell'avviamento del moto in una condotta. Studio delle oscillazioni di un pozzo piezometrico. Equazioni globali di equilibrio in condizioni dinamiche. Azioni dinamiche sulle turbine Pelton. Stramazzi: stramazzo Bazin; diga tracimante; stramazzo in parete grossa.

Modelli idraulici (0.5 crediti)
Analisi dimensionale: teorema Buckingham e sue applicazioni. Cenni sui modelli idraulici. Similitudine di Reynolds. Similitudine di Froude.

Fluidi reali (1 credito)
Equazione di Navier-Stokes. Equazione globale di equilibrio per un liquido reale. Applicazione dell'equazione di Navier al moto laminare: moto tra due piastre; moto in condotta circolare; moto in sezione rettangolare larga. Il moto turbolento: esperienza di Reynolds; equazione di equilibrio globale per il moto turbolento; genesi delle tensioni turbolente; distribuzione della velocità nella sezione circolare; indice di resistenza e sue espressioni per il tubo liscio e il tubo scabro; diagrammi di velocità in funzione dei parametri caratteristici del moto turbolento; formula di Colebrook; diagramma di Moody; problemi di progetto e di verifica risolti con il diagramma di Moody e con curve ausiliarie; dipendenza della perdita di carico per unità di lunghezza di tubazione dal diametro e dalla portata per i diversi tipi di moto; formule pratiche per il moto turbolento.

Moto vario nelle correnti in pressione (1 credito)
Impianti Idroelettrici. Il colpo d'ariete: descrizione del fenomeno; equazione del moto; equazione di continuità; integrali generali del colpo d'ariete; equazioni concatenate; determinazione del sovraccarico all'otturatore e in una generica sezione; formula di Allievi-Michaud.

Correnti a pelo libero (1,5 crediti)
Generalità. Il moto uniforme; caratteristiche energetiche della corrente in una sezione; alvei a debole e forte pendenza; carattere cinematico dei due tipi di movimento; correnti in moto permanente; profili del pelo libero; risalto idraulico. Esempi Applicativi

Testi docente CITRINI D., NOSEDA G., Idraulica, Casa Editrice Ambrosiana Milano.
MARCHI RUBATTA, Meccanica dei Fluidi, Ed. UTET.
Erogazione tradizionale
Erogazione a distanza
Frequenza obbligatoria No
Valutazione prova scritta No
Valutazione prova orale
Valutazione test attitudinale No
Valutazione progetto No
Valutazione tirocinio No
Valutazione in itinere No
Prova pratica No

Ulteriori informazioni

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Modulo: RIQUALIFICAZIONE E GESTIONE DEL TERRITORIO URBANO E FLUVIALE

Corso Ingegneria per la gestione sostenibile dell'ambiente e dell'energia LM-35
Curriculum GESTIONE ENERGETICA SOSTENIBILE
Orientamento Orientamento unico
Anno Accademico 2021/2022
Crediti 6
Settore Scientifico Disciplinare ICAR/02
Anno Primo anno
Unità temporale Secondo semestre
Ore aula 48
Attività formativa Attività formative caratterizzanti

Canale unico

Docente GIUSEPPE BARBARO
Obiettivi Il corso fornisce gli strumenti per comprendere il concetto di rischio in ambito urbano e fluviale ed i principali fattori che lo generano, e per sviluppare proposte di mitigazione e gestione del rischio. Pertanto, il corso sviluppa la capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità delle problematiche connesse alla riqualificazione e gestione del territorio e sviluppa le abilità comunicative necessarie per comunicare, in modo chiaro e privo di ambiguità, le proprie conclusioni a professioni, specialisti e non specialisti del settore della riqualificazione e gestione del territorio. Inoltre, affina le capacità di apprendimento necessarie per approfondire la materia in maniera autonoma ed in contesti di ricerca.
La prima parte del corso descrive le diverse tipologie di rischio e le forzanti meteorologiche ed idrauliche che lo generano, con particolare risalto alle flash floods ed agli effetti dei cambiamenti climatici. Nella seconda parte del corso vengono forniti brevi cenni sugli interventi strutturali e viene dedicato ampio spazio a quelli non strutturali ed alle Best Management Practices (BMP) tramite tecnologie a basso impatto ambientale Low Impact Develompent (LID). Tra gli interventi strutturali vengono descritti sia quelli localizzati che quelli estesi, dando maggiore risalto agli interventi di ingegneria naturalistica. Tra gli interventi non strutturali vengono trattati sistemi di monitoraggio e di allertamento (Early Warning Systems), piani di emergenza della Protezione Civile, flood proofing e provvedimenti normativi (PAI, PGRA, Contratti fiume etc.), utili anche per la pianificazione e la gestione dei territori a rischio. Riguardo BMP e LID, vengono descritti tetti verdi, giardini pluviali, bacini d’infiltrazione, pavimentazioni permeabili, trincee filtranti, celle di bio-ritenzione etc. Inoltre vengono trattate le reti di fognatura delle acque bianche, le vasche di prima pioggia e gli impianti di scarico delle acque dagli edifici. Infine, l’ultima parte del corso è dedicata alla descrizione delle funzionalità dei principali software per la valutazione del rischio in ambito urbano (SWMM, MODCEL).
Programma Richiami di Idraulica fluviale ed urbana (1 cfu)
Definizione, tipologie e metodologie di pericolosità e rischio.
Metodologie di perimetrazione delle aree inondabili.
Quadro normativo (PAI, PGRA, Contratti fiume).
Forzanti meteorologiche e idrauliche: meccanismi di generazione di temporali e flash floods.
Effetti dei cambiamenti climatici sui deflussi superficiali.

Interventi di mitigazione del rischio (1 cfu)
Interventi strutturali: di laminazione (casse d’espansione) e di contenimento (argini).
Interventi di ingegneria naturalistica.
Interventi non strutturali attivi: sistemi di monitoraggio e di allerta (Early Warning System).
Piani di emergenza della Protezione Civile.
Interventi non strutturali passivi: flood proofing e coperture assicurative.

BMP e LID (1 cfu)
Criteri di dimensionamento di: tetti verdi, giardini pluviali, bacini d’infiltrazione, pavimentazioni permeabili,
pozzi, trincee filtranti e celle di bio-ritenzione.
Criteri di selezione.
Aspetti idraulici della progettazione.
Problematiche di manutenzione ed inserimento ambientale e paesaggistico.
Modellazione mediante SWMM e MODCEL.

Fognature (3 cfu)
Tipologie di fognature e disposizioni delle reti.
Materiali utilizzati nei collettori e relativa posa in opera.
Attraversamenti stradali, ferroviari e dei corsi d’acqua.
Calcolo delle portate di acque bianche: metodo razionale.
Vasche di prima pioggia.
Opere di immissione, confluenza, raccordo, ispezione e salti.
Pozzetti di cacciata, impianti di sollevamento e scolmatori.
Misura delle portate nei collettori di fognatura.
Opere d’arte particolari: griglie, dissabbiatori, disoleatori ed opere di dissipazione.
Restituzione delle acque di prima pioggia.
Calcolo della portata meteorica scolante dal tetto di un edificio e dall’insieme tetto-cortile.
Impianti di scarico delle acque dagli edifici: dimensionamento delle grondaie, disposizione e dimensionamento dei pluviali.
Raccolta ed allontanamento delle acque usate: ventilazione degli impianti di scarico, dimensionamento delle colonne e dei collettori di acque usate.
Diramazioni di scarico degli apparecchi, dimensionamenti dei collettori interni ed esterni ai fabbricati e relativo collegamento con i collettori della fognatura comunale.
Progetto di una fognatura di acque bianche.
Testi docente MURACHELLI A. e RIBONI V., Rischio idraulico e difesa del territorio.
ROSSO R., Manuale di protezione idraulica del territorio
CETRARO F. Idrogeologia e opere di difesa idraulica, ECP Libri.
CAIVANO A.M. Rischio idraulico ed idrogeologico. EPC Libri.
GISOTTI G. Il dissesto idrogeologico, Dario Flaccovio Editore.
PERAGO A. Erosione e dissesto idrogeologico. Maggioli Editore.
MARTINO P., Manuale tecnico di Ingegneria naturalistica.
DA DEPPO L., DATEI C., Fognature.
Erogazione tradizionale
Erogazione a distanza
Frequenza obbligatoria No
Valutazione prova scritta No
Valutazione prova orale
Valutazione test attitudinale No
Valutazione progetto
Valutazione tirocinio No
Valutazione in itinere No
Prova pratica No

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Modulo: INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE

Corso Ingegneria per la gestione sostenibile dell'ambiente e dell'energia LM-35
Curriculum GESTIONE ENERGETICA SOSTENIBILE
Orientamento Orientamento unico
Anno Accademico 2021/2022
Crediti 6
Settore Scientifico Disciplinare ICAR/03
Anno Primo anno
Unità temporale Secondo semestre
Ore aula 48
Attività formativa Attività formative caratterizzanti

Canale unico

Erogazione 56T026 INGEGNERIA SANITARIA AMBIENTALE in Ingegneria Civile e Ambientale per lo sviluppo sostenibile L-7 CALABRO' PAOLO SALVATORE
Docente Paolo Salvatore CALABRO'
Obiettivi Il corso si propone di fornire le basi per la progettazione degli impianti di Ingegneria Sanitaria ambientale, con particolare riferimento al trattamento delle acque reflue urbane.
Conoscenza della definizione di inquinamento, degli effetti dell’inquinamento stesso e delle strategie per il suo controllo.
Capacità di impostare le equazioni di bilancio di massa per un reattore o per un impianto. Conoscenza di elementi di base di microbiologia.
Conoscenza di base della normativa di riferimento nel settore della protezione delle acque dall’inquinamento.
Conoscenza delle caratteristiche delle acque reflue urbane.
Conoscenza dei principali schemi impiantistici per il trattamento delle acque reflue urbane. Conoscenza delle principali operazioni di trattamento di tipo chimico, fisico e biologico per le acque reflue urbane.
Capacità di effettuare il dimensionamento degli impianti per l’effettuazione delle principali operazioni di trattamento di tipo chimico, fisico e biologico per le acque reflue urbane. Conoscenza delle caratteristiche dei fanghi di depurazione e delle principali operazioni per il loro trattamento.

Metodi di accertamento e valutazione:
Prova scritta o esercitazione progettuale (a scelta dello studente, da redigersi singolarmente o in gruppo) relativa al dimensionamento delle principali sezioni di un impianto di trattamento a fanghi attivi. Prova orale durante la quale si provvederà a valutare la conoscenza degli aspetti teorici e progettuali della disciplina nonché la capacità di esposizione e di utilizzo del linguaggio tecnico.
Programma Introduzione all’Ingegneria Sanitaria-Ambientale (1 CFU)
Definizione di inquinamento. Strategie di controllo dell’inquinamento. Bilanci di massa. Reattori batch, completamente miscelati e con flusso a pistone. Elementi di microbiologia.

Gli impianti di trattamento delle acque reflue urbane (5 CFU)
Elementi normativi relativi agli impianti di trattamento delle acque reflue urbane, il D. Lgs. 152/2006. Concentrazioni massime allo scarico. Valutazione dei flussi idrici in ingresso agli impianti. Concetto di abitante equivalente. Gestione in tempo di pioggia. Caratteristiche qualitative delle acque reflue: caratteri fisici e organolettici, caratteri chimici (contenuto di solidi, di sostanze organiche, di nutrienti e di microinquinanti), indicatori biologici.
Cenni all’impatto sui corpi idrici ricettori: deossigenazione e eutrofizzazione.
Schemi impiantistici più usuali. Classificazione dei trattamenti: trattamenti preliminari, primari, secondari, terziari. Il dimensionamento dei trattamenti unitari di tipo chimico e fisico. Grigliatura/stacciatura. Teoria della sedimentazione. Dissabbiatura. Sedimentazione primaria e secondaria. La chiariflocculazione. La disinfezione con cloro e suoi derivati, con Ozono e con raggi Ultravioletti. Cenni alla flottazione, alla filtrazione su sabbia e su membrana, al trattamento con carboni attivi. Esercitazione numerica: dimensionamento di griglie, dissabiatori, sedimentatori, sistemi di clorazione.
I Trattamenti biologici: elementi di base sui trattamenti a biomassa sospesa. Reazioni biochimiche di rimozione della sostanza organica. Nitrificazione e denitrificazione. Bilancio di massa di un impianto a fanghi attivi. Definizione di: tempo di residenza idraulico, fattore di carico organico, età del fango, fattore di carico volumetrico, efficienza depurativa. La produzione di Fango. Il dimensionamento della vasca di predenitrificazione, di ossidazione e dei sistemi di aerazione e di miscelazione degli impianti di trattamento a fanghi attivi.
I fanghi di depurazione: provenienza e caratteristiche. Trattamenti unitari: ispessimento, stabilizzazione, condizionamento, disidratazione, smaltimento. Gli schemi impiantistici più comuni per piccoli, medi e grandi impianti.
Testi docente Luca Bonomo. Trattamenti delle acque reflue. McGraw-Hill.
George Tchobanoglous, Franklin Louis Burton, H. David Stensel. Wastewater Engineering: Treatment and Reuse. McGraw-Hill Professional, 2003.
Metcalf & Eddy . Ingegneria delle acque reflue, trattamento e riuso. McGraw-Hill.
Erogazione tradizionale No
Erogazione a distanza No
Frequenza obbligatoria No
Valutazione prova scritta No
Valutazione prova orale No
Valutazione test attitudinale No
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