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15 aprile Conferenza stampa Progetto Horus (foto & video)

Progetto Horus
Cooperazione scientifico-culturale tra le Università di Reggio Calabria, Messina e l’ I.I.S. R. Piria di Rosarno

Il Progetto HORUS III, proposto dall’AssociazioneMagna Grecia Aerospace,prevede il lancio di un pallone sonda nella stratosfera terrestre, a una quota compresa tra i 38.000 e i 40.000 metri. Porterà con sè la piccola “Sonda Leonardo”, equipaggiata con 2 videocamere per la registrazione di video e immagini in alta definizione dell'intero volo. Verrà ripresa la curvatura terrestre e fornirà immagini della Terra così come viene vista dagli astronauti durante i viaggi nello spazio.

E’ finanziato dalla Provincia di Reggio Calabria perchè valutato idoneo alla valorizzazione della cultura scientifica tra i giovani studenti del nostro territorio che saranno coinvolti in questo tipo di esperienza.

Il progetto è frutto della collaborazione tra l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con il Laboratorio di Micromeccanica e Materiali per le Tecnologie Aeronautiche & Aerospaziale (MAAL) diretto dal prof. Michele Buonsanti, l’Università degli Studi di Messina e il Dipartimento di Scienze dell’I.I.S. “R. Piria” di Rosarno, a seguito del protocollo d’intesa stipulato tra il dirigente scolastico, prof.ssa Maria Rosaria Russo e il presidente della Magna Grecia Aerospace, Antonino Brosio.

Lo scopo principale del progetto è di unificare più ambiti di ricerca scientifica:

il primo, con il prof. Tom Bales del M.I.T. di Boston (progetto ERGO Telescope), sui raggi cosmici primari; il secondo, sul comportamento dei microorganismi in condizioni critiche come quelle dello spazio, a cura del Dipartimento di Scienze Biomediche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali dell’Università di Messina, con il coordinamento dei proff. Santi Antonino Delia e Pasqualina Laganà.

Il pallone sonda sarà dotato anche di un sistema di sensori che permetterà la registrazione dei dati ambientali esterni e interni durante la risalita tra i vari strati atmosferici; i dati verranno registrati su un potente computer di bordo progettato in collaborazione con alcuni componenti dello staff che lavorano ai sistemi della Stazione Spaziale Internazionale. Il “Polaris Flight Computer” terrà costantemente sotto controllo tutti i sistemi, permettendo inoltre di registrare le coordinate GPS anche dove gli altri dispositivi basati su questa tecnologia smetterebbero di funzionare.

All’interno del payload saranno collocate tre capsule di Petri, dentro le quali saranno inserite alcune colture di batteri, in modo da studiarne gli effetti dovuti agli stress generati su di essi dalle condizioni critiche cui sono sottoposti durante il volo della sonda.

A completare il corredo strumentale per la ricerca scientifica, all’interno della sonda sarà presente anche l’unità ERGO per lo studio dei raggi cosmici, l’unica presente al momento in Italia. Essa rientra all’interno del progetto ERGO Telescope del prof. Tom Bales del M.I.T di Boston (http://www.ergotelescope.org) avente lo scopo di creare un grande telescopio mondiale che sia in grado di rilevare e studiare i muoni, le particelle di cui si compongono i raggi cosmici.

Per il progetto HORUS III, è stata progettata dal prof. Bales un’apposita nuova unità da inviare nella stratosfera, basata sulla logica di Arduino, fornendo la possibilità di poter acquisire le particelle primarie che compongono i raggi cosmici visto che queste particelle registrate, saranno “simili” a quelle che hanno viaggiato nello spazio per milioni di anni luce in quanto, non saranno modificate dall’atmosfera terrestre. Grazie al progetto HORUS III si riuscirà a dare un importante contributo a questo campo di ricerca che interessa un vasto range, dal campo aerospaziale a quello dell’astrofisica.

L’Associazione Magna Grecia Aerospace s’impegnerà all’interno delle attività laboratoriali del MAAL, alla progettazione e alla costruzione della sonda. Grazie al contributo ottenuto dalla Provincia di Reggio Calabria, si procederà all’acquisizione dei materiali necessari alla costruzione del vettore e di tutta la componentistica utilizzata per il lancio.

Il Dipartimento di Scienze Biomediche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali svilupperà le analisi comparative sulla risposta batteriologica in ambienti estremi ed avvierà anche una fase di formazione presso i propri laboratori per gli studenti scelti all’interno dei partecipanti dell’IIS Piria.

E’ pieno convincimento del responsabile del laboratorio MAAL, prof. Michele Buonsanti, che questo innovativo progetto consolidi le basi per una sempre più stretta collaborazione tra gruppi di ricerca dei due Atenei, oltre ad essere portale divulgativo, informativo e formativo per gli studenti degli istituti di istruzione secondaria superiore dei diversi territori, sviluppando tematiche stimolanti al passo con le continue innovazioni scientifico-tecnologiche cui il mondo dell’aerospazio ne è principe.

In anteprima, il Laboratorio MAAL, all’interno delle sue molteplici attività di ricerca e divulgazione, il prossimo anno scolastico avvierà con l’ I.I.S. R.Piria un progetto sulla ricerca aerospaziale sviluppando programmi integrativi nell’ambito dell’astrobiologia e dei materiali avanzati per uso aerospaziale.

Alla conferenza stampa hanno preso parte il pro-rettore vicario prof. Adolfo Santini, il prof. Michele Buonsanti (Università Mediterranea), i proff. A. Delia Santi e P. Laganà (Università di Messina), il dott. G. Arruzzolo (assessore alla cultura della Provincia di Reggio Calabria), la prof.ssa M. R. Russo (I.I.S. R. Piria di Rosarno) e Antonino Brosio (Magna Grecia Aerospace).

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